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Competività: il cambio di paradigma post lockdown

Competività: il cambio di paradigma post lockdown

Sappiamo veramente cosa significhi lavoro smart?

Il cambiamento è stato drastico e improvviso, non possiamo negarlo. Da un giorno all’altro abbiamo vissuto la forzatura del cambio della quotidianità lavorativa e questa crisi, in particolare nel campo della progettazione, processo fortemente iterativo basato sul continuo confronto e scambio di idee, ha evidenziato aspetti critici relativi la metodologia, processi organizzativi e management.

È innegabile che il lavoro a distanza non sia semplice. La collaborazione con diverse realtà ha portato al moltiplicarsi di videochiamate, chat e telefonate che rallentano fisiologicamente il flusso comunicativo, il che rende più complicato il lavoro giornaliero. Nonostante ciò, una volta compresi problemi e criticità è essenziale adoperarsi attivamente alla loro risoluzione per ottimizzare il proprio tempo e, di conseguenza, il prodotto lavorativo.

In Italia l’approccio a management e smart working resta una nota dolente in confronto al panorama internazionale, soprattutto nelle piccole realtà. Il gap risulta evidente con i Paesi anglosassoni o germanici, luoghi dove viene data la dovuta importanza a pianificazione, gestione e monitoraggio del progetto. Da noi, per molteplici cause (culturali, economiche, etc…), tale aspetto viene spesso sottovalutato.

Ma vista la situazione attuale e le conseguenze che questa avrà sul mondo produttivo e dei servizi, comprendere la necessità di aumentare la nostra competitività nel contesto internazionale potrebbe favorire un cambio di mentalità che vada in direzione di una gestione “smart” del lavoro.

Detto ciò, solo un processo di strutturazione e organizzazione realizzato ad hoc per ogni società, gruppo o perché no, anche singolo, consentirà di superare queste difficoltà e cambiare in meglio il nostro approccio lavorativo. E tutto questo può essere attuato solamente tramite un passaggio culturale e sociale per il quale saranno necessari molti anni, ma la situazione che stiamo vivendo può essere il primo grande passo in questa direzione.

Sempre più dovremo essere pronti a cambi repentini del contesto economico e sociale in cui viviamo, e di conseguenza della nostra vita lavorativa…Saremo preparati ad affrontare la prossima eventuale sfida?

Marco Merigo, Fondatore @DVA