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Focus su tecnologia
sostenibilità e innovazione

H-Campus, Roncade

Highlights:

Carron SpA
25.000 mq SLP

2017-2020

Si tratta di un Campus innovativo e didatticamente evoluto. Un luogo unico di condivisione dove è possibile un continuo scambio di idee, la creazione di nuove opportunità. DVA è entrata nel progetto nel 2017 su richiesta del general contractor Carron SpA, perché nell’appalto era richiesta la componente digitale per lo sviluppo del cantiere.

 

«Il progetto H-FARM Campus è situato a Roncade, in provincia di Treviso, nella tenuta di Ca’ Tron, che si affaccia sulla laguna di Venezia», raccontano dall’H-Campus «È il più grande polo per l’innovazione e la formazione in Europa: un contenitore unico di idee e best practice dove convivono startupper, imprenditori, studenti, professionisti. Alle attività di consulenza alle aziende sui temi legati alla digital trasformation, si affianca l’offerta scolastica: dalla primaria, all’università fino ai master professionali, con focus su digitale, inglese, ed entrepreneurship.»

 

Il progetto

Sostenibilità, accessibilità e servizi. Queste le fondamenta su cui si regge H-Campus che, con i suoi 51 ettari di superficie è il più grande del suo genere nel continente europeo. Il progetto, selezionato nell’ambito della Biennale di Architettura 2016, porta la firma di Zanon Architetti Associati, studio che proprio per quest’opera ha vinto il premio “Architetto italiano 2020”. La biblioteca e la sala conferenze sono state disegnate da Richard Rogers, pioniere dell’architettura high-tech.

Sostenibilità e innovazione

Il Campus è uno dei centri tecnologicamente più avanzati del Paese, nonché fra i primi a prevedere impianti 5G. A garantire il basso impatto ambientale, il massiccio utilizzo di impianti fotovoltaici che assicurano al nuovo polo l’85% del suo fabbisogno energetico. Buona parte del lotto verrà attrezzato come parco aperto al pubblico. A questo scopo è prevista la piantumazione di 3,5mila nuovi alberi e piante che andranno a ripristinare la biodiversità originaria della zona.

321

Giorni di cantiere

737

Elaborati consegnati

49852

Elementi modellati

7

Edifici progettati

Il rapporto con la committenza

«DVA ha apportato a quest’opera il suo contributo in termini d’innovazione anche nella fase di progettazione», precisa Stefano Scaroni, BIM coordinator DVA. La società bresciana, infatti, ha svolto l’ingegnerizzazione costruttiva dell’intero ambito di trasformazione. Cruciale l’uso di un processo BIM strutturato specificamente per la commessa. Per la buona riuscita dell’operazione, che ha visto molti attori impegnati nella progettazione e nella realizzazione dell’opera, è stato fondamentale ridurre al minimo lo scambio di documenti cartacei.


Gli obiettivi raggiunti

Ecco che il fine è stato raggiunto grazie alla condivisione di un database digitale provvisto di tutta la documentazione tecnica aggiornata. Questa modalità di gestione del dato non soltanto ha evitato il rischio di perdere informazioni importanti, ma ne ha anche consentito l’aggiornamento in tempo reale, garantendo a tutti i soggetti coinvolti la possibilità di lavorare sull’ultima versione dei documenti. La digitalizzazione dei dati e l’adozione della metodologia BIM hanno favorito, quindi, la progettazione integrata e il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera, migliorando il controllo del progetto e della realizzazione in tutti i suoi aspetti.

Fondamentale è stato il supporto all’impresa nella risoluzione delle interferenze in fase di progettazione costruttiva, evitando criticità che avrebbero potuto rallentare il cantiere in tanti momenti e garantendo il rispetto dei termini economici e temporali.

 

«Il cantiere è iniziato nel settembre 2019 – racconta Stefano Scaroni – ed è stato ultimato a settembre 2020. L’impresa ha potuto proporre anche delle migliorie progettuali e, attraverso il BIM, è stato possibile verificare in anticipo la compatibilità delle varianti e le eventuali clash che si sarebbero potute determinare.»

 

Al termine dei lavori DVA ha continuato a supportare l’impresa per la redazione del modello as built per la consegna al cliente finale H Farm di una valida base per la fase di gestione del ciclo vita. Il focus di questa commessa è stato quello di portare il proprio know how innovativo e digitale al servizio di un progetto all’avanguardia, pensato e realizzato proprio per essere innovativo e digitale sia nell’edificio, ovvero nel contenitore, sia nei contenuti didattici che offre per formare gli innovatori di domani.

Le migliori tecnologie per un Campus digitale

Il nostro obiettivo in questo intervento, i cui tratti distintivi sono sostenibilità, accessibilità e servizi, è stato quello di sviluppare un progetto costruttivo condiviso e coordinato, ottimizzare il controllo e consegnare al committente una valida base per la fase di gestione del ciclo vita.

Pietro Bianchi, Co-fondatore DVA