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Le piramidi di Giza e il digitale,
dove tutto ebbe inizio

Grand Egyptian Museum, Giza

Grand Egyptian Museum di Giza
Categoria
Highlights:

Italmesh Srl
480.000 mq SLP
2013

In un momento storico difficile per gli architetti, in cui il settore dell’edilizia era sopraffatto dalla crisi economica, è stata una fortuna essere chiamati a collaborare alla progettazione costruttiva delle facciate del Grand Egyptian Museum al Cairo. Per la prima volta, approcciando una commessa estera, ci siamo dovuti confrontare con un protocollo BIM molto complesso, nel quale era richiesta la progettazione in Revit. Il primo ostacolo, per noi che utilizzavamo abitualmente Archicad, è stato proprio quello di identificare una modalità di interscambio tra i modelli. Inoltre, pur utilizzando già da tempo il virtual building, ovvero la progettazione tridimensionale con estrazione degli elaborati direttamente dai modelli, abbiamo avuto l’opportunità di associare i dati ai modelli e comprendere appieno il potenziale della progettazione parametrica.

La nostra storia d’architettura

Dove tutto ebbe inizio

Attraverso questa esperienza abbiamo potuto comprendere il potenziale della progettazione informativa parametrica, ma anche la necessità di investire in questa metodologia.

Il più grande museo archeologico di tutti i tempi

Il Grand Egyptian Museum (GEM) è «una monumentale porta per viaggiare nel passato dei faraoni», racconta Pier Paolo Raffa, consulente per il progetto di allestimento. «Per noi ha rappresentato il punto di accesso alla logica BIM, soprattutto per quanto attiene alle modalità di interscambio e dialogo tra progettisti, software e modelli, gestiti da team di lavoro provenienti da diverse parti del mondo e con diverse competenze». Uno degli aspetti che ha permesso di portare a termine con successo la commessa è stata la partnership con Graphisoft, che ha creato appositamente gli oggetti parametrici che costituivano il sistema di facciata, attraverso i quali è stata impostata la progettazione di migliaia di metri quadri di rivestimenti nell’ottica della produzione e montaggio dei componenti, gestendo così una complessità sia geometrica che dimensionale mai misurata prima.

47835

Mesh panels

4

Elementi parametrici replicati

2021

Anno di inaugurazione

2

km di distanza dalle piramidi

La forza della progettazione informativa parametrica

Attraverso questa esperienza abbiamo potuto comprendere il potenziale della progettazione informativa parametrica, ma anche la necessità di investire in questa metodologia, già ampiamente utilizzata in Medio Oriente, ma ancora agli albori in Italia. È proprio in questo humus che DVA ha fondato le sue radici, partendo dalla consapevolezza del proprio know-how, ma scommettendo su un approccio alla progettazione in cui la vision era completamente diversa.
Ed è proprio questa nuova visione dell’architettura che noi portiamo avanti da quando DVA è diventata una realtà autonoma, nel 2015, con l’obiettivo di condividere le opportunità offerte dalla metodologia BIM con tutti gli operatori della filiera delle costruzioni, i clienti privati, le imprese di costruzione, gli investitori. A distanza di cinque anni, proprio mentre il GEM apre finalmente i suoi battenti, siamo orgogliosi di poter affermare che la scommessa è vinta.

Le Piramidi di Giza e il digitale.

Il BIM applicato ad uno dei cantieri più iconici al mondo. Era il 2013 quando per la prima volta entrammo in cantiere, che emozione lavorare sotto lo sguardo vigile delle Piramidi di Giza.

Armando Casella, Co-fondatore DVA