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Più spazio per l’innovazione

Ampliamento sede Università degli Studi, via Branze Brescia

Università Studi Brescia, progetto esecutivo ampliamento, ricerca e sviluppo
Categoria
Highlights:

Università degli Studi di Brescia
+845 mq SLP di spazio per la ricerca
2022

Ricerca e sviluppo all’interno dell’Università degli Studi di Brescia occupano uno spazio rilevante e strategico: laboratori, PMI, spinoff e startup innovative operano in sinergia per creare valore e fare da ponte tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale.

Per permettere a queste realtà di potersi ampliare e continuare a crescere l’Università degli Studi di Brescia ha avviato un iter per l’ampliamento di uno degli edifici preesistenti, con la realizzazione di un nuovo piano destinato ad uffici, spazi di coworking e laboratori. 

Nella fase di Progettazione Esecutiva, DVA – in Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con DVS per la parte strutturale e DVMEP per gli impianti meccanici, elettrici e speciali – si è aggiudicata l’incarico tramite assegnazione diretta, essendo l’unica società a proporre l’utilizzo del BIM.

Grazie a questa scelta metodologica è stato possibile verificare fin da subito la coerenza del progetto definitivo, evitando le interferenze tra le varie discipline specialistiche e verificando il prodotto finale rispetto alle normative vigenti, in funzione di classificazioni e standard precisi e specifici. Il modello è stato utilizzato anche per la redazione dei documenti economici della fase di progettazione esecutiva, basando il computo metrico estimativo sulle quantità estratte direttamente da modello, garantendo la massima sicurezza, la qualità del costruito e una migliore gestione dei costi.

Tutta la progettazione è stata caratterizzata da una stretta collaborazione con il RUP dell’Università, Ing. Francesco Bianchi e con la Delegata all’Edilizia Universitaria-Campus sostenibile Prof.ssa Ilaria Passamani, per comprendere le necessità degli utilizzatori finali e, grazie alla partecipazione di tutte le società tecniche di DVArea, si è potuta sfruttare al meglio la progettazione integrata tra strutture, impianti ed architetture.

I modelli finali, sottoposti ad unaccurata attività di validazione dei contenuti geometrici e informativi, sono stati alla base della documentazione della gara per lappalto dei lavori di realizzazione. Il RUP ha da poco individuato l’impresa di costruzioni e l’iter procede secondo il cronoprogramma.

Il concept di progetto

La posizione strategica all’interno del Polo Universitario fa sì che l’edificio oggetto di intervento sia ben servito dal punto di vista della mobilità, grazie anche alla presenza limitrofa della stazione della metropolitana cittadina. Allo stato di fatto, l’edificio mette a disposizione dei partner aree di diverse dimensioni, utilizzabili anche in modalità di coworking, sale eventi, laboratori, spazi riunioni e uffici.

Tre volumi principali ed un grande basamento definiscono le aree appartenenti all’edificio, che risulta così suddiviso in:

  • Un corpo principale (A), lineare, che si sviluppa lungo la direzione est-ovest, composto da tre piani principalmente ad uso uffici e da un piano terra con laboratori e una piccola sala eventi;
  • Un corpo a pianta quadrata (B), posto verso ovest che ospita altri laboratori serviti da due carroponti e locali in uso a partner aziendali;
  • Un corpo rettangolare (C), posto ad est, che ospita ulteriori laboratori, uffici e spazi di ricerca;
  • Un basamento comune ai tre volumi sopra elencati (D) adibito ad autorimessa e ad ulteriori locali ad uso dei partner aziendali.

L’esigenza di individuare degli spazi già disponibili da impiegare quali ampliamento alle superfici esistenti, ha fatto ricadere la scelta sull’attuale terrazza di copertura del corpo C dell’edificio, già strutturalmente dimensionata fin dalla sua edificazione, per poter accogliere un ulteriore piano abitabile. Inoltre, la vicinanza ad ambienti che già oggi rivestono funzioni del tutto identiche a quelle da insediarsi ha reso la scelta da un certo punto di vista quasi obbligata.

Rappresentare i valori volti all’innovazione, allo sviluppo ed alla sostenibilità

Con la volontà di impiegare principi di architettura bioclimatica, sostenibilità e sfruttamento delle risorse naturali quali elementi fondanti, il concept di progetto prevede di:

  • sfruttare gli apporti solari gratuiti dovuti all’ottima esposizione solare;
  • favorire principi di ventilazione incrociata fra gli ambienti;
  • mitigare l’effetto “isola di calore” adottando coperture verdi piane;
  • inserire spazi verdi di raccordo con il contesto e quali aree di piccolo ristoro esterno;
  • adottare criteri di sostenibilità nella scelta dei materiali.

Un ufficio tra le nuvole

Un nuovo volume che si aggiunge in un contesto esistente quale il campus nord dell'università può essere mimetizzato o può diventare un manifesto della sostenibilità

Francesco Bianchi, RUP Università degli Studi di Brescia

Una metodologia di lavoro integrato

Ogni progetto è un mondo a sé, un percorso che parte dalla creatività e si concretizza attraverso l’ascolto, il dialogo, l’organizzazione e l’utilizzo consapevole di strumenti tecnologici e innovativi. La costante che accomuna ogni architettura progettata da DVA è il metodo di lavoro integrato, che permette di gestire la complessità di un progetto creando percorsi di ottimizzazione orientati alla qualità e alla sostenibilità.

Pietro Bianchi, Architetto e socio fondatore di DVA

Un gioco continuo tra interno ed esterno

Dal punto di vista strutturale è emersa fin da subito l’esigenza di adottare una soluzione costruttiva autonoma e indipendente rispetto all’edificio esistente, di tipo prefabbricato leggero, da realizzare con il minore impegno logistico e temporale. La creazione di uno spazio tecnico sotto il pavimento sopraelevato, ha reso possibile l’alloggiamento di impianti e condotte di mandata e ripresa dell’aria interna. L’involucro del volume in ampliamento è caratterizzato da un sistema di facciata continua con profilati estrusi in lega di alluminio, con strutture a montanti e oscuramento integrato.

Il layout di progetto prevede un ingresso centrale, che arriva fino al limite degli ascensori dell’edificio esistente, che serve i nuovi uffici ma che, date le dimensioni, è a sua volta luogo di aggregazione e di lavoro. La sala, a doppia altezza, consente l’ingresso della luce naturale nell’ambiente interno e, grazie alle aperture poste nella parte superiore, permette lo smaltimento dell’aria calda stratificata durante i mesi estivi.

Proseguendo nella hall troviamo, su entrambi i lati, delle vetrate continue che consentono alla luce ed alla vista di spaziare in un continuo gioco fra interno ed esterno, fra gli uffici, le sale riunioni e gli open space.
Il progetto si caratterizza anche per la scelta di un sistema di copertura a verde costituito da vegetazione di tipo estensivo a prato naturale con rapporto bilanciato di graminacee, dicotiledoni perenni e dicotiledoni annuali in grado di mitigare l’effetto “isola di calore”.
Sulla sinistra e al termine della hall di ingresso in direzione sud, si trovano due terrazzi costituiti da una porzione di copertura verde che ospita arbusti e piccole piante e, proseguendo dall’ultimo terrazzo attraverso una scala a chiocciola, è possibile accedere a una grande terrazza posta sopra al solaio di copertura, dalla quale sarà possibile ammirare l’intero complesso universitario e il monte Maddalena.

+ 850

Mq di spazio dedicati alla ricerca

+13

Nuovi uffici

+1

Open space

+60

Nuove postazioni disponibili