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Rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale, il 1° cantiere Superbonus 110%

Intervento a 360° su un cascinale nel centro storico di Ghedi

Cantiere Superbonus 110%
Highlights:

Committente privato
300mq SLP
560mq di involucro
9 mesi di cantiere

Entra nella fase di cantiere il primo progetto di DVA legato al Superbonus 110%.

Affidato a DVA da committente privato il progetto è il primo degli oltre 100 che stiamo seguendo legati al tema Superbonus 110% ad entrare in fase di cantiere. 

Non si tratta solamente di un adeguamento energetico, ma di un intervento completo di rigenerazione di una vecchia cascina all’interno del centro storico di Ghedi (Bs). Un edificio dal grande fascino, un archetipo dell’abitare lombardo che rappresenta un tassello del nostro patrimonio architettonico storico.

Questo primo cantiere nato dallo slancio del Superbonus 110% è assolutamente rappresentativo, per DVA, del metodo e dell’approccio che vogliamo dare a questo filone: coniugare la riqualificazione energetica con la rifunzionalizzazione e la riqualificazione estetica del costruito attraverso interventi di agopuntura urbano, piccoli innesti nel tessuto urbano che portano benefici anche su larga scala.

Un edificio di classe A

Grazie agli interventi in programma, da classe energetica F l’edificio passerà direttamente nella fascia più alta della classifica, in A2 o superiore, potendo così accedere agli incentivi statali del Superbonus 110%.

Per mantenere il carattere originario della cascina, l’intervento prevede la coibentazione mediante posa di contropareti interne, il consolidamento e parziale rifacimento dei solai e del tetto recuperando per quanto possibile i coppi attuali, l’aggiornamento di tutti gli impianti tecnologici compresa la posa di pannelli fotovoltaici di copertura e domotica.

 

Un linguaggio ibrido tra passato e presente

La struttura, realizzata prima degli anni 30, è attualmente abitata, ma di tutto lo spazio a disposizione vengono sfruttati solamente una porzione dell’edificio, il porticato e il giardino, tenuto con grande cura dalle proprietarie.

Obiettivo ambizioso del progetto non è stato solo quello di adeguare la struttura dal punto di vista energetico, ma di recuperare tutti gli spazi disponibili per l’abitare e ridare valore all’edificio, creando un linguaggio misto tra l’estetica tipica dei vecchi cascinali e quella più contemporanea. Ne scaturisce così un ibrido che gioca sui contrasti e sul tema del patchwork, come si può intuire dalla facciata dove, ai mattoni a vista preesistenti, si accostano nuovi materiali come intonaci, imbotti in legno, grigliati e pannellature in metallo.

Maggiore spazio al benessere della persona

Gli spazi interni sono stati invece ripensati al fine di realizzare un’unità immobiliare residenziale dal taglio moderno, con ampi spazi dedicati alla vita familiare, ma anche al benessere della persona.

Nella parte centrale dellimmobile, con accesso diretto dal portico, si troverà una grandezona giorno” costituita da ampia cucina e da un soggiorno a doppia altezza per aumentare l’illuminazione naturale e migliorare la vivibilità del locale, originariamente penalizzato dal portico presente lungo il fronte delledificio e dalla dimensione ridotta delle finestre. Ai due lati, a completare il piano terra, un locale igienico sanitario, una cantina e un’area wellness.

Il primo piano, attualmente adibito a deposito, verrà invece recuperato aggiungendo all’abitazione una grande camera da letto con cabina armadio e bagno padronale, un locale tecnico e uno studio, separato dalla zona notte dall’ampio vuoto del soggiorno. Anche la scelta dei materiali è stata pensata per mantenere un legame con il carattere rurale dell’edificio: gli intonaci in terra cruda dalle colorazioni pastello, gli intarsi in rovere spazzolato dei pavimenti, le pianelle in cotto.

Durante la progettazione DVA è stata affiancata da DVS per la parte di calcolo strutturale, per il consolidamento delle pareti e dei solai e allo stesso tempo per permettere le modifiche previste dal progetto architettonico.

Grande attenzione è stata data anche agli spazi esterni: il giardino, direttamente collegato al portico, la cinta muraria nella quale verrà introdotto un nuovo accesso pedonale, un nuovo locale accessorio per la rimessa delle biciclette, un pergolato per il posteggio dei veicoli e una piscina.

I prossimi passi

Le tempistiche per il cantiere sono di 9 mesi e la data di consegna prevista è per la primavera 2022. Essendo l’edificio inserito nel centro storico, servito da una strada piuttosto stretta, sarà fondamentale la logistica di cantiere, al fine di permettere il corretto svolgimento dei lavori sia nella gestione degli accessi e degli approvvigionamenti, che nell’utilizzo dell’area interna, caratterizzata dalla presenza di essenze arboree di pregio.

L’intervento di riqualificazione è partito con una prima fase di strip-out per la rimozione dei vecchi intonaci e l’abbassamento di 80 cm il livello del suolo. A seguire una fase di demolizione e ricostruzione selettiva, dove si opererà locale per locale, in modo da non togliere stabilità all’edificio, per poi proseguire con le attività di ricostruzione.

Un'occasione per riqualificare il patrimonio dei borghi rurali che caratterizzano il nostro territorio

L’uso del “bonus 110” è l’occasione per riqualificare il ricco e stratificato patrimonio costruito dei borghi storici e rurali che caratterizzano il nostro territorio e, dove molti vedono nella normativa un limite per assolvere il riuso di un manufatto, in DVA diventa uno strumento su cui fondare il progetto di architettura.

Lorenzo Brignoli, Architect DVA