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Una lunga storia
di rigenerazione

Nuova Scuola Politecnica, Genova

Nuova Scuola Politecnica di Genova, Collina Erzelli, Great Campus, Progettazione architettonica, progetto esecutivo e definitivo
Categoria
Highlights:

EuroMilano Spa
60.000 mq SLP
2018-2022

In un progetto articolato come quello di Genova, caratterizzato dalla presenza di attori diversi – Unige, la pubblica amministrazione, GHT ed EuroMilano – in 12 mesi complessivi abbiamo contribuito a completare con successo sia l’iter autorizzativo del progetto definitivo che la progettazione esecutiva e l’attività di verifica e validazione.

L’esigenza di accorpare sedi sparse negli edifici storici dei centri cittadini e la consapevolezza che l’edificio universitario non sia ormai più fine a sé stesso, quanto il fulcro di una vera e propria cittadella, stanno spingendo tutti i maggiori atenei italiani ad investire nei campus, con progetti ambiziosi che spesso diventano elementi di ricucitura del tessuto urbano o di rigenerazione di aree dismesse.

Un parco scientifico d’eccezione

È proprio questo il caso della Nuova Scuola Politecnica dell’Università degli Studi di Genova, un ambizioso progetto che si lega a un piano urbanistico più generale agli Erzelli, dove sta sorgendo Great Campus, il più grande parco scientifico e tecnologico d’Italia su iniziativa di Genova High Tech Spa. La collina degli Erzelli appare oggi come un paesaggio perduto, a causa degli sbancamenti avvenuti negli anni ’60 che ne hanno irrimediabilmente alterato il profilo. Dopo essere stata ulteriormente degradata dai container depositati lì per oltre vent’anni, torna oggi a nuova vita con un progetto avveniristico.

 

«Più di 400.000 metri quadrati immersi nel verde e affacciati sul mare. Il luogo ideale dove le aziende innovative possono crescere e svilupparsi a contatto con Università e centri di ricerca».

 

Il nuovo landscape del ponente genovese

Il complesso universitario, che occuperà uno degli 11 subsettori del Great Campus, sarà costituito da due lotti, per complessivi 100.000 metri quadrati circa di superficie costruita. Il lotto A, costituito da un unico e articolato edificio che conterrà i parcheggi, la piastra dedicata alle aule e agli spazi studio, la corte, le torri dipartimentali. Il lotto B, invece, conterrà i laboratori tecnologici. In questo modo, più di 5mila tra studenti, docenti e personale amministrativo, popoleranno la Nuova Scuola Politecnica e la collina degli Erzelli, rigenerando il landscape del Ponente genovese.

Una storia lunga dieci anni

L’inizio dell’iter politico-amministrativo risale al 2007, anno in cui è stato sottoscritto il primo accordo di programma tra Regione Liguria, Comune di Genova e Università di Genova. Il progetto – il cui design preliminare è stato firmato da Mario Bellini Architects nel 2010 – è ripartito alla fine del 2017 dopo una serie di attività discontinue. Per le fasi di progettazione definitiva ed esecutiva sono stati coinvolti, sotto la guida di EuroMilano incaricata per il project management, numerosi studi e competenze. Nella cordata le società della nuova DVArea, (DVision Architecture, DVMEP e Bimfactory), e altri professionisti come Progetto CMR, Zanardi Ingegneria, Team con il professor Paolo Oliaro.

Trattandosi di un’opera pubblica di importo superiore ai 100 milioni di euro, la progettazione esecutiva doveva essere realizzata con metodologia BIM. La scelta di EuroMilano e di DVA, in qualità anche di coordinatore del raggruppamento temporaneo di progettisti, è stata quella di sviluppare in BIM, per tutte le discipline, anche la fase di progettazione definitiva.

Una lavoro di ricostruzione

Approcciare questa commessa ha significato, prima di tutto, ripercorrere i dieci anni precedenti attraverso l’analisi dei documenti, degli atti ufficiali, degli elaborati progettuali, dell’apparato normativo. Senza questa attività propedeutica, non sarebbe stato possibile cominciare a sviluppare il progetto definitivo, adeguarlo alle norme vigenti ed alle esigenze dell’Università, in parte mutate per il tempo trascorso. Il progetto è stato rinnovato, anche rispetto all’evoluzione tecnologica di componenti edilizi ed impianti, aspetti questi che, nell’ultimo decennio hanno subito mutamenti profondi. Il ruolo di DVArea, grazie al coordinamento interdisciplinare multilivello e l’utilizzo della metodologia Bim, è stato decisivo per stabilire un punto di riferimento comune per tutti i professionisti e gli enti coinvolti nel progetto della nuova Scuola Politecnica.

Tra gli aspetti fondamentali, quello relativo al complesso iter amministrativo, mediante Procedimento Autorizzativo Unico Regionale (PAUR) che comprende il provvedimento di VIA e tutte le autorizzazioni, concessioni, pareri, nulla osta, assensi necessari alla realizzazione e all’esercizio dell’opera, e l’attività di Verifica e Validazione del progetto esecutivo svolta da Ente terzo ai sensi del Codice degli Appalti.

Oggi, dopo dieci anni, il progetto della Nuova Scuola Politecnica è pronto per la gara di appalto, prossimamente in uscita.

 

Tutti i numeri

Più di 150 stakeolder tecnici, 14 team multidisciplinari, 460 elaborati per il progetto definitivo e 1.300 per il progetto esecutivo, 34 enti coinvolti nella procedura autorizzativa di PAUR, 46 modelli BIM riuniti nel modello federato della Scuola Politecnica di Genova.

1.750

Elaborati complessivi tra progetto definitivo ed esecutivo

150+

Stakeholder tecnici coinvolti nel progetto

14

Team multidisciplinari coordinati

34

Enti coinvolti nell’iter autorizzativo

Sinergia tra i team di progetto

Con Dva abbiamo condiviso un processo di gestione aperta della commessa. Il management della progettazione di un edificio articolato com’è la nuova sede della Scuola Politecnica si è fondato sulla sinergia tra i team incaricati dell’ingegnerizzazione, i coordinatori di progetto, la committenza e l’intera filiera. Il modus operandi si è consolidato in tempi rapidi e si è distinto per qualità, permettendo il raggiungimento di obiettivi particolarmente sfidanti, quali lo sviluppo del progetto esecutivo (con metodologia Bim), la congruenza dei risultati tecnico economici attesi ed il monitoraggio costante della procedura regionale autorizzativa in un lasso temporale molto compresso, per rispettare le esigenze della Committenza. Tutto ciò ha definito il buon esito ed il grande valore rappresentativo della commessa.

Arch. Stefano Bartocci, Partner RE_VIEW Spa - Gruppo EuroMilano

Un'iniziativa sfidante

Riannodare i fili di un progetto così complesso, sfilacciato nel tempo, e caratterizzato dalla presenza di tanti attori diversi – Unige, la pubblica amministrazione, GHT ed EuroMilano in qualità di project manager – ha comportato un grande impegno, anche in termini temporali.

Alessandra Romanelli, Coordinamento Tecnico, Norme ed Enti - DVA