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Superbonus 110% per riqualificare il patrimonio edilizio

L’approccio di DVA all’incentivo statale per un’Italia in classe A+

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Un’occasione irripetibile per rigenerare il tessuto urbano e migliorare l’efficienza delle abitazioni attraverso interventi a costo zero per i cittadini.

Attenzione allambiente, sostenibilità e qualità del costruito sono tra i valori fondanti di DVA. Per questo motivo, come società di architettura, abbiamo deciso di partecipare e di dare il nostro contributo, con un approccio che coniuga architettura, ingegneria e digitalizzazione.

Un team dedicato sta seguendo più di 100 richieste di fattibilità tra condomini e residenze private, per un totale di oltre 3.000 unità abitative in tutto il Nord Italia, dislocate in 19 località tra Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.

Grazie a questi interventi abbiamo stimato sarà possibile risparmiare il 40% di energia primaria. Numeri importanti per il patrimonio costruito italiano, in linea con le direttive per la decarbonizzazione provenienti dall’Europa. 

«Il Superbonus è un incentivo che intreccia complessità che devono essere gestite. Il progettista è la figura principe allinterno della filiera e il suo ruolo deve essere quello di coordinamento e di garanzia della qualità del lavoro.»

La situazione del patrimonio in Italia

Secondo le ultime stime, circa il 75% degli edifici in Italia (tra i 10 e gli 11 milioni) è in classe G. Il nostro patrimonio edilizio è vetusto: la maggior parte degli edifici residenziali è stata costruita prima del 1945 e più della metà delle abitazioni si trova in zone climatiche che necessitano di interventi di riqualificazione energetica.

Da non sottovalutare anche la sicurezza sismica: in Italia ad oggi più del 50% delle abitazioni è realizzata in muratura portante, il 30% ha una struttura di calcestruzzo armato, di cui più della metà non è conforme con la normativa antisismica, il 12% è realizzata in legno e in acciaio. Sono inoltre due milioni gli edifici residenziali dichiarati in pessimo stato conservativo. Edifici abitati, non abbandonati o in disuso. Il Superbonus non è quindi solo un ricco incentivo, ma un’occasione di risparmio: il fine è un edificio più efficiente e più sicuro.

L’approccio di DVA al Superbonus

C’è bisogno di mettere al centro il progetto, e non basta avere competenze tecniche, ma servono anche competenze giuridiche, economiche e finanziarie. Il superbonus intreccia varie complessità che devono essere gestite. Per questo il progettista è la figura principale all’interno di questa filiera e il suo ruolo deve essere quello di coordinamento e di garanzia della qualità del lavoro. La norma è complessa ed in continuo aggiornamento e la progettazione richiede un lavoro di alta sartoria.

16

Committenti

100

Richieste di fattibilità effettuate

3.000

Unità abitative coinvolte

40%

Risparmio di energia primaria stimato

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I modelli digitali

Grande aiuto, anche in questo caso, ci viene dalla digitalizzazione, che ci permette di comprimere la fase dello studio di fattibilità e ci coordinare meglio le discipline in fase di progettazione .

Abbiamo realizzato rilievi laser scanner degli esterni e delle parti comuni di tutti i condomini. La nuvola di punti ci ha permesso infatti di realizzare un modello tridimensionale da sovrapporre al materiale recuperato e di avere così un riscontro immediato di eventuali difformità ed incongruenze.

Un collettore unico per tutti i dati di progetto

Il Digital Twin risulta essere la base per tutte le nostre analisi e delle attività future. Portiamo sin da subito l’edificio in digitale, un modello base, ma che ci permette di determinare e inserire già una serie di informazioni che possiamo condividere con tecnici, consulenti e avere un collettore unico di dati che sarà la base per il progetto.

Renato Simoni, Co-fondatore DVA

Le città del futuro

L’obiettivo è progettare edifici autosufficienti che puntino sulle energie rinnovabili, per il bene delle prossime generazioni e del pianeta, ma anche per ridurre da subito i costi in bolletta. 

Il Superbonus è anche un modo per ripensare le città: per analogia, se mettendo più colonnine si incentiva ad una mobilità diversa, allo stesso modo più condomini vengono “trattati” più ci sarà una riqualificazione delle aree urbane, magari partendo dalle periferie, portando ad un impatto positivo sul valore degli immobili.

Questo strumento è quindi un volano per portare qualità architettonica, studiare soluzioni tecnologiche e fare scelte consapevoli, un’occasione per realizzare delle soluzioni innovative con l’architettura della sostituzione, progettando un edificio nuovo anche senza doverlo demolire integralmente. In ultimo, ma non meno importante, anche l’aspetto esteriore fa la sua parte: l’uso di spessori diversi di cappotto, del colore, di elementi distintivi e di rivestimenti è un modo per dare una nuova qualità non solo funzionale, ma anche estetica al nostro patrimonio edilizio.

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Intervista a Renato Simoni

Leggi l’intervista di Renato Simoni, socio fondatore di DVA, su Edilportale per approfondire il tema del Superbonus 110%.